Progetti

In questa sezione sono disponibili le anteprime dei materiali laboratoriali, consultabili cliccando sull’immagine di copertina. Se sei un docente delle classi che partecipano ai laboratori ForMaLit puoi scaricare direttamente le dispense effettuando l’accesso nella sezione riservata; se non disponi della password di accesso puoi farne richiesta scrivendo all’indirizzo email: info [at] formalit [punto] it.

Laboratorio di invito alla lettura

invitolettura

Classi prime e seconde; 2 moduli di 2 ore l’uno
(solo il primo può esser svolto autonomamente)

Prima parte. Leggere la città per conoscere se stessi

Il laboratorio è concepito come un invito alla lettura, che permetta ai ragazzi di avvicinarsi ad alcune opere della letteratura italiana e internazionale contemporanea attraverso una lente tematica: la rappresentazione della città. Il tema viene affrontato secondo tre differenti prospettive: le periferie osservate nei propri caratteri di quotidianità allegorica rispetto a determinate situazioni di vita e rapporti che in tali contesti si vengono a creare; lo spazio dell’altro come rimosso o altrove che cova negli anfratti nascosti delle città; c’è infine la città infernale quale deformazione distopica di un modello del quale si cerca di indagare cause e responsabilità.

Seconda parte. Scrivere la città per raccontare se stessi

L’invito alla lettura può essere integrato da ulteriori due ore di laboratorio di scrittura, in cui le suggestioni ricavate dai testi potranno essere tradotte in elaborati creativi in cui verrà fatto emergere il rapporto fra lo spazio che si attraversa e lo stato d’animo di colui che lo attraversa. Il laboratorio prevede un primo lavoro di scrittura individuale a casa; gli elaborati saranno poi discussi e integrati in un percorso in classe, prestando particolare attenzione alle possibilità della scrittura nella rappresentazione dello spazio urbano.

Il racconto breve 

Classi prime e seconde; 2 ore

Il laboratorio è concepito come un invito alla lettura, partendo da un preciso genere letterario: il racconto breve o brevissimo. Da una parte infatti, la brevitas costitutiva del genere permetterà agli studenti di approcciarsi ai testi letterari dotati di una loro autonomia, ma allo stesso tempo di agile lettura; dall’altra la scelta antologica ricadrà sugli esempi più riusciti del genere (Céchov, Carver, Kafka, Levi) provvisti di una ricchezza e di una ambivalenza semantica tali da sollecitare la curiosità degli studenti. Pur godendo di un minore prestigio rispetto al romanzo lungo, le caratteristiche intrinseche di questa forma letteraria la rendono infatti il genere più icastico ed
efficace per coinvolgere uno studente del biennio.

Viaggio e alterità nella letteratura

Classi terze; 2-3 ore

L’alterità è da sempre una figura topica dell’immaginario letterario e, più in generale, collettivo. Tuttavia è a partire dal Cinquecento, a seguito anche della scoperta delle Americhe, che l’altro diviene figura imprescindibile, proiezione di ansie e speranze delle popolazioni del Vecchio Mondo. L’obiettivo del laboratorio è quello di scoprire i diversi modi in cui l’alterità è stata rappresentata e connotata dal Cinquecento al Novecento, attraversando l’evoluzione di un preciso genere letterario: la letteratura di viaggio. Seguendo le diverse declinazioni che questa forma generica ha assunto nel corso del tempo, gli studenti potranno da una parte riflettere sulle modalità di rappresentazione  dell’alterità nel corso della storia e nella contemporaneità; dall’altra ragionare sull’esperienza del viaggio, intravedendo nei suoi mutamenti le trasformazioni radicali che sul piano spazio-temporale hanno attraversato la storia degli uomini negli ultimi cinque secoli.

Sfogliare il Veneto 

Classi terze, quarte, quinte; 2-3 ore

Nel corso del Novecento il Veneto è stato oggetto di una serie di rappresentazioni letterarie attraverso le quali il lettore di oggi può intravedere i mutamenti economici, sociali e culturali che hanno attraversato la regione. Obiettivo principale del laboratorio sarà quello di utilizzare le opere letterarie di alcuni tra i più importanti autori veneti del passato (Parise, Zanzotto, Meneghello, Rigoni Stern, Camon) e del presente (Tiziano Scarpa, Vitaliano Trevisan, Francesco Maino) come lenti privilegiate attraverso le quali osservare la regione e le contraddizioni interne che la
contraddistinguono. Al di là dei particolarismi, tuttavia, gli studenti scopriranno come il Veneto possa essere letto come uno spazio allegorico, riflesso di quei cambiamenti che, su scala maggiore, hanno investito l’Italia negli ultimi settant’anni. Il progetto mira così, da una parte, a fornire alcuni strumenti critici basilari per approcciarsi a un testo letterario; dall’altra a coniugare lo studio letterario con uno più propriamente geografico e attento alla dimensione spaziale, contribuendo a una lettura complessa e approfondita dei luoghi che abitiamo.

Il lavoro e la letteratura

immaginelavoro

Classi quinte; 2-3 ore

Il lavoro è una costante antropologica che attraversa tutta la storia dell’uomo, dalle origini dell’homo sapiens sapiens alle lotte operaie del XX secolo. L’intento dell’iniziativa è quello di offrire un approfondimento tematico che abbia come oggetto d’indagine le rappresentazioni del lavoro nella letteratura italiana del novecento. Il laboratorio prevede la lettura di testi che appartengono anche alla seconda metà del secolo scorso: gli studenti saranno introdotti a un’epoca letterari che, spesso per motivi di tempo, difficilmente riesce a essere esaurita nel programma didattico; inoltre, grazie alla specificità del focus tematico scelto, i ragazzi avranno modo di avvicinarsi a problematiche che si fanno sempre più urgenti nel paesaggio politico contemporaneo.

La rappresentazione letteraria della città

Dispensacitta

Classi quarte e quinte; 2-3 ore.

La realtà spaziale è profondamente connessa alla vita dell’uomo. Nei testi di questa dispensa la letteratura svolge la funzione di registrare le interferenze fra mutazioni subite dal paesaggio urbano e trasformazione dei modi di vita e di percezione. Alcuni dei grandi testi letterari del novecvento sono inquadrati attraverso i concetti di allegoria moderna e crontopo, nel tentativo di tracciare una mappa dei rapporti tra l’uomo e gli spazi urbani. Chiave simbolica per decifrare le insistenze del passato e le mutazioni del presente, la raffigurazione letteraria fornisce un modello per orientarsi all’interno di una realtà sempre più complessa e conflittuale.

Inferni del novecento
Le riprese di Dante

inferni

Classi terze e quarte (2-3 ore)

Il motivo infernale percorre la letteratura di tutti i tempi e di tutte le epoche. Dante ne ha fatto lo spazio elettivo di una delle tre cantiche della Commedia, imponendosi come punto di riferimento obbligato per la letteratura moderna e contemporanea, non solo italiana. All’interno delle molteplici riprese che la critica non solo recente ha puntualmente individuato, il laboratorio da noi preparato si muove secondo due direzioni. La prima introduce le problematiche legate all’intertestualità, intesa come questione per quanto possibile teorica: abbiamo inserito un primo estratto di Rabelais, parodia dell’inferno, al fine di discutere della questione al di fuori di una referenzialità troppo marcata. La seconda è invece relativa alle riprese novecentesche: l’inferno dantesco nel secolo scorso ha funzionato come termine di confronto sia per la rappresentazione della tragedia storica che per la riflessione sugli spazi marginali, quali il manicomio o il carcere. L’attenzione verterà su fenomeni di ri-uso più o meno diretto, attraverso il confronto con l’opera di Levi (cui è dedicata un’attenzione particolare), Calvino, Brecht, Šalamov.

Letteratura e tecnologia

scienzatec

Classi terze e quarte; 2-3 ore.

Generalmente scienza e tecnologia sono due dimensioni del sapere umano percepite come staccate, se non addirittura opposte rispetto alla letteratura. Nel percorso testuale sono stati inseriti estratti che provengono da opere che, nel corso della tradizione occidentale, si sono confrontate con il progresso tecnologico rappresentando o riflettendo sull’impatto che esso ha avuto sull’uomo. A partire dalla fiducia nella razionalità e nella tecnologia di Galilei fino alle ultime innovazioni nel campo delle biotecnologie e della tecnologia dell’informazione messi in scena da scrittori contemporanei quali Don DeLillo e Dave Eggers, la dispensa mira a far emergere, nell’ambigua figuralità del testo letterario, le laceranti contraddizioni che tale processo ha comportato. Un’attenzione particolare inoltre è stata riservata ad autori fondamentali del canone letterario italiano (Leopardi, Svevo, Pirandello, Levi), nel tentativo di farne emergere la profondità rispetto a una dimensione centrale nell’immaginario contemporaneo come quella dell’innovazione tecnologica.

Letteratura e pubblicità

iconapubblicita

Classi quarte e quinte; 2-3 ore.

Fra il linguaggio letterario e quello pubblicitario viene a instaurarsi un parziale parallelismo, sotto il profilo della tensione narrativa, della figuralità, del legame con le emozioni e con i desideri: attraverso una prospettiva straniante, si intende condurre gli studenti a osservare l’universo pubblicitario attraverso un punto di vista solitamente ignorato, ambiguo, proprio del testo letterario. Il laboratorio dovrebbe inoltre fornire degli strumenti critici in grado di incentivare un’interpretazione attiva della nostra quotidianità e delle insidie nascoste dietro ai flussi continui di immagini e informazioni che investono il nostro orizzonte quotidiano.

La poesia italiana del secondo Novecento

Classi quarte e quinte; 2-3 ore.

Con questa iniziativa si vuole proporre un percorso attraverso la poesia italiana del secondo novecento, focalizzato in modo particolare sugli autori e sui testi degli anni Sessanta. Gli studenti verranno introdotti ad una questione della storia letteraria che per varie ragioni rimane fuori dai programmi scolastici, con la precisa finalità di mostrare un oggetto complesso come quello della poesia nelle sue capacità specifiche di dire la realtà. Se un fine che ci si propone è quello di far conoscere ai ragazzi la contemporaneità letteraria, si crede inoltre che la poesia degli anni sessanta abbia un valore intrinseco, nella sentita necessità di trasformarsi per poter essere contemporanea al suo tempo. Di fronte ai mutamenti socio-economici e culturali di quegli anni la poesia non rimane inerte. L’interesse portato su queste trasformazioni (sul piano del soggetto, dell’inclusività del reale e delle forme) può far conoscere le potenzialità di un genere, come quello della poesia, complicato da mediare ma di sicura importanza. La proposta, poi, di alcuni testi della più stretta contemporaneità ha il fine di mostrare ai ragazzi come tutt’oggi la poesia sia qualcosa che si scrive, si legge e che continua a dire qualcosa sul nostro mondo.

Luigi Meneghello. La lingua dell’esperienza

Classi quarte e quinte; 2-3 ore.

Narratore antiretorico e antieroico della Resistenza, testimone fedele ma ironico di un Veneto contadino di cui abbiamo perso le tracce, lettore della mutazione regionale e nazionale nel secondo Novecento: Luigi Meneghello è nato a Malo nel 1922, la sua opera è radicata in luoghi particolari (come la città in cui è nato) e distanti (Reading), ma non smette di interrogarci sulle questioni universali, come uomini e come italiani del XXI secolo. Il laboratorio traccia un percorso attraverso l’opera dello scrittore veneto legando tra loro i temi dell’appartenenza, del ricordo, del dispatrio e della mutazione.

Italia Settanta. Conflitto e violenza negli anni di piombo

Classi quarte e quinte; 2-3 ore.

L’acuirsi delle tensioni politiche e sociali lungo gli anni Settanta ha caratterizzato con una dialettica estrema il discorso politico del decennio 1969-1978. Due i limiti cronologici: la strage di piazza Fontana e l’autunno caldo da una parte, l’omicidio Moro dall’altra. Nel mezzo una lunga lista di vittime dello stragismo nero e del terrorismo rosso, le occupazioni di fabbrica, la vita politica extraparlamentare e di piazza, la gestione estrema dell’ordine pubblico. Questa breve antologia raccoglie alcuni testi che tentano di restituire il clima acceso di quegli anni, tra la gioia della partecipazione collettiva e la durezza luttuosa della violenza politica. Il percorso non riguarda solo autori del decennio “di piombo”, ma coinvolge dialogicamente anche testi contemporanei che hanno cercato di fendere la materia di quegli anni e di raccontarne le contraddizioni.

La questione meridionale. Il sud nella letteratura

Classi quarte e quinte; 2-3 ore.

Il Meridione è, prima di tutto, un’idea: un’intersezione di concetti, immagini, storie che formano una trama articolata e contradditoria. Dal Nord noi vediamo il sud come: magico, povero, arcaico, lento, bagnato dal mare, arabo, felice. La rappresentazionie che solitamente ci diamo del Meridione si basa, in egual misura, su dati di fatto e su rappresentazioni mentali di un dato territorio. Proprio la letteratura, in moltissimi casi, è stata veicolo di queste rappresentazioni: tanti dei miti che ancoora oggi caratterizzano il Sud della Penisola nascono dalle pagine di grandi scrittori, italiani e non.